Comunicati: “Fortunato” Recensione di John Carroll Lynch

senza cercare di essere documentario o molto meno, comunque fortunato flirta con il genere. È che si può immaginare con calma che la vita, le abilità e la vera personalità di Harry Dean Stanton non avrebbero dovuto essere molto diverse da quelle del suo personaggio in questo film. O forse, questo tributo nella vita all’attore che sarebbe morto subito dopo, è una combinazione di gesti e passioni puramente proprie combinate con quelle di un personaggio di finzione. Cosa è in qualche modo per chiamare “personaggio su misura”.

In una piccola città, di persone solitamente soli, eccentriche e piuttosto anziane, fortunata vive la sua vita. Anziani e flacucho, ma non smetti di fare esercizi ogni mattina o incontrare i vicini e gli amici al bar. In tono e usando un modello simile ma anche più piccolo di quello di David Lynch (che agisce qui, così peculiare come sempre) in una semplice storia o fino ad Alexander Payne stesso nel Nebraska, Anche l’attore John Carroll Lynch dirige Harry sul documento che dà il titolo al film, un veterano della Seconda Guerra Mondiale che oggi, ultimi 90 anni, si rifiuta di essere sopraffatti dal tempo.

Fortunato accompagna il personaggio Un breve periodo in cui stabilisce una relazione (più platonica di qualsiasi altra cosa) con una donna latina, viene coinvolta in discorsi e discussioni con i suoi colleghi al bar U occasionali colleghi del bar. C’è spazio per ossessivo (come il personaggio di Lyn Ch è con la sua tartaruga che è scomparsa), il proprietario del bar, una coppia che ha abituato il luogo e così. Ma al di fuori di quei riunioni è il ritratto giornaliero. La sua preoccupazione iniziale passa attraverso dolori fisici che lo portano dal dottore, ma non sembra nulla di serio. O, almeno, nulla che ti impedisce di rimanere fumare e fare le tue attività quotidiane.


Carroll Lynch si allontana da qualsiasi sentimentalità. Non c’è qui una seconda possibilità o la classica redenzione di un uomo che alla fine della sua vita ammette gli errori del passato. E se accadono alcune delle cose, sono contati quando passano, senza dargli troppa preponderanza nella storia e meno nel loro tono. Prima del dubbio, il direttore opta per il minimalismo e persino una certa stranezza quando si definisce gli atti e la fortuna dei suoi personaggi. C’è qualcosa di simile anche a Horace e Pete, la serie Louis ck, in quel ritratto di persone lontano dal rumore e dal caos quotidiano, anche se qui non ci sono così denso diventa come in quella grande serie.

fortunato è Un tributo nella vita a Stanton, che è permesso cantare in spagnolo e suonare la chitarra, sbirciando alla fossa più profonda dell’imminenza della morte, ma anche per rendersi conto che un drink e una sigaretta, a quell’altezza della materia almeno, Più che danneggiarlo per far fronte al tempo che rimane ti aiuterà a prenderlo con meno drammatismo. E le conversazioni, i dibattiti e le preoccupazioni che sorgono al bar o sulla strada non farà modificare molte abitudini piuttosto che provare un sorriso quando prima c’era un Puteado o una faccia amara. Sorridi con cui affronta – il personaggio e uno vorrebbe immaginare, anche l’attore – i giorni che hanno lasciato a vivere.

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